Tappa 4 - Le cascate di Schafusa

Un po' umidicci, ci risvegliamo con i primi raggi di un sole che di nuovo fa capolino dopo la nottata temporalesca.
 Dopo qualche disavventura con il lavaggio della biancheria (un anziano signore ci ha bellamente tolto i panni dalla lavatrice mentre stavamo acquistando i relativi gettoni dicendo che lui aveva prenotato... peccato che in tutto il campeggio fosse l'unico a saperlo!) ci gustiamo una meritata colazione a bordo Reno.




E poi via! Destinazione Sciaffusa (Schaffausen in tedesco).






La cittadina è graziosa e rilassante, come tutte le città svizzere. Il centro storico ha mantenuto il fascino medievale, di quando Schaffausen era una città stato indipendente.



Noi sembriamo dei disperati in fuga da qualche paese in guerra... ma facciamo lo stesso simpatia.


 Ma la vera attrazione di Schaffausen sono le vicine cascate del Reno. Ci si arriva attraverso un percorso nel bosco in parte sterrato e con qualche salitella infingarda. L'accesso alle cascate è difeso da un castello.

Poi, lo spettacolo è davvero mozzafiato!


Non si sa bene come abbiano fatto, ma a pochi gradini dalle cascate, su uno sperone di roccia quasi a picco sul Reno, sono riusciti a metterci anche una stazione ferroviaria, con tanto di treni nuovi che si fermano ogni 1/2 ora.... la Svizzera!


Proprio il treno sarà il nostro mezzo di trasporto per il resto della tappa. Il cielo si è di nuovo rannuvolato e si fa minaccioso. Ci solletica l'idea di avere il tempo anche di visitare l'Olanda dopo aver raggiunto Rotterdam (in fondo saremo già lì con la bici... sarebbe un peccato non cogliere l'occasione...). Ci lasciamo stuzzicare dalla piccola stazioncina e decidiamo di tornare a Schaffausen per prendere un treno che ci porti un po' più avanti lungo il Reno.
Inizialmente pensavamo che il percorso pi^u semplice fosse di arrivare a Basilea e da lì prendere la linea tedesca che sale. Alla stazione bi-nazionale (svizzera e tedesca) ci dicono che il modo più semplice ed economico per arrivare a Karlsruhe è di attraversare la foresta nera.
Ma dobbiamo sbrigarci, perchè il treno sta partendo...

Sistemiamo il tandem (ovviamente, sul treno c'è un comodissimo posto per alloggiarlo...) e ci gustiamo un lauto pranzo.


A Karlsruhe c'è il sole. Per fortuna! Passando in treno per la foresta nera ci siamo più volti imbattuti in temporali, che ci hanno confermato che la nostra era stata la scelta giusta.
Viste le vicissitudini della mattina, dobbiamo fare il bucato. E per stendere, ci si ingegna... non è questa la vera avventura dei viaggi in bici?




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